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A piedi

Il percorso a piedi è una sorta di viaggio a ritroso nel ciclo dell’acqua. Il sentiero, infatti, incomincia nei pressi della centrale idroelettrica di Gressoney-La-Trinité, alimentata dalle acque del Lago Gabiet. Vicino al ponte, che precede l’accesso alla centrale e alle case sociali, ove un tempo abitava il personale che vi lavorava, inizia il sentiero per il Lago Gabiet segnalato da opportuno cartello indicatore. Il sentiero incomincia a salire attraverso i prati, s’inoltra nel bosco, tocca due baite disabitate e fiancheggia il torrente per un lungo tratto, attraversandolo due volte con ponticelli in legno. Qui si apre uno stupendo vallone, disseminato di piccoli alpeggi, e la salita si fa più dolce. Attraversato il vallone, lasciando sulla destra una serie di piccole cascate, il sentiero – sempre ben segnato, ritorna ripido per superare il bastione roccioso che chiude la valle, oltre il quale s’incomincia a vedere il paramento della diga. A questo punto, restano circa 200 metri di dislivello e poi si arriva alla base della diga sud, nel piccolo pianoro, la costruzione in legno ricorda l’ex postazione dei guardiani, prima della costruzione della attuale casa dei guardiani sul roccione a fianco della sommità della diga. Alla base della diga il sentiero si biforca: a destra, si sale alla casa dei guardiani e a sinistra si raggiunge l’estremità opposta dello sbarramento, da dove si può proseguire, a mezza costa, lungo il lago fino al rifugio del Gabiet e alla stazione d’arrivo della telecabina che sale da Stafal.

  • Dislivello: 439 m
  • Località di partenza: Glassier - 1549 m
  • Segnavia: n. 3

bike

Il percorso a piedi è una sorta di viaggio a ritroso nel ciclo dell’acqua. Il sentiero, infatti, incomincia nei pressi della centrale idroelettrica di Gressoney-La-Trinité, alimentata dalle acque del Lago Gabiet. Vicino al ponte, che precede l’accesso alla centrale e alle case sociali, ove un tempo abitava il personale che vi lavorava, inizia il sentiero per il Lago Gabiet segnalato da opportuno cartello indicatore. Il sentiero incomincia a salire attraverso i prati, s’inoltra nel bosco, tocca due baite disabitate e fiancheggia il torrente per un lungo tratto, attraversandolo due volte con ponticelli in legno. Qui si apre uno stupendo vallone, disseminato di piccoli alpeggi, e la salita si fa più dolce. Attraversato il vallone, lasciando sulla destra una serie di piccole cascate, il sentiero – sempre ben segnato, ritorna ripido per superare il bastione roccioso che chiude la valle, oltre il quale s’incomincia a vedere il paramento della diga. A questo punto, restano circa 200 metri di dislivello e poi si arriva alla base della diga sud, nel piccolo pianoro, la costruzione in legno ricorda l’ex postazione dei guardiani, prima della costruzione della attuale casa dei guardiani sul roccione a fianco della sommità della diga. Alla base della diga il sentiero si biforca: a destra, si sale alla casa dei guardiani e a sinistra si raggiunge l’estremità opposta dello sbarramento, da dove si può proseguire, a mezza costa, lungo il lago fino al rifugio del Gabiet e alla stazione d’arrivo della telecabina che sale da Stafal.

  • Dislivello: 45Km
  • Località di partenza: milano
  • Segnavia: n. rrr
Ultima modifica: 01/07/2020, 13:00:22 (GMT+2)